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Ambiente

Una lunga fascia di vegetazione naturale, sviluppatasi in un'ansa meandrica abbandonata del fiume Sesia, ha rappresentato l'ambiente ideale per la costituzione della garzaia della Verminesca. Attorno ad essa l'Ente gestore ha realizzato un'ampia area di rispetto che fa da cintura protettiva alla riserva che, risultando così lontana da tratti stradali o insediamenti antropici, l'ha resa un'oasi di nidificazione ideale anche per le specie ornitiche più esigenti.
Le rogge e i canali, gli specchi d'acqua stagnante e il terreno paludoso grazie alla falda acquifera piuttosto artificiale, hanno conferito un'umidità tale all'ambiente da consentire l'insediamento di vegetazione esclusivamente igrofila. Sono presenti formazioni boschive dominate da Ontani neri (Alnus glutinosa), aggruppamenti a Saliconi e Salici grigi (Salix caprea e Salix cinerea) e fitti canneti costituiti da Canne di palude (Praghmites australis) e Mazzesorde (Typha latifolia).
Tra le specie acquatiche dominano la Brasca nodosa (Potamogeton nodosus), le Erbe gamberaje (Callitriche spp.), il Millefoglio comune (Myriophyllum spicatum) e la Lenticchia d'acqua (Lemma sp.).
Il Monumento Naturale, nei suoi attuali confini, è stato proposto quale "Sito di Importanza Comunitaria" per la formazione della rete europea Natura 2000 e come Zona di Protezione Speciale ai sensi della direttiva comunitaria 79/409.


Garzaia

Inserita nell'Azienda Faunistica "la Favorita" (la cui attività, limitata a periodi differenti da quelli della nidificazione, non minaccia la riproduzione degli Aironi), la garzaia della Verminesca ospita diverse specie di Ardeidi da alcune decine di anni.
Nel '72 ospitava già una consistente colonia di Nitticore (Nycticorax nycticorax) e Garzette (Egretta garzetta) che, da dati non certi, pare visi fossero stabilizzati circa vent'anni prima; della seconda metà degli anni '70 comparvero gli Aironi rossi (Ardea purpurea) e le Sgarze ciuffetto (Ardeola ralloides), anche se i primi vi nidificarono solo fino alla fine degli anni '80, periodo in cui si rinvennero inoltre esemplari di Aironi guardabuoi (Bubulcus ibis) in livrea nuziale.
Verso la metà dello stesso decennio arrivarono le prime coppie di Aironi cenerini (Ardea cinerea).





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